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Safety Film

Oggi, mentre riorganizzavo l’archivio di 33 anni di negativi, ho notato che sino al 1986 (ho iniziato a fotografare nel 1982) le pellicole della Ilford portavano ancora stampigliato, sulla pellicola stessa, la dicitura “safety film” ad indicare che la pellicola non era più altamente infiammabile come le precedenti pellicole con supporto di nitrocellulosa (fulmicotone), essendo questo stato sostituito dal triacetato di cellulosa a partire dal 1948 per le pellicole cinematografiche, e di conseguenza fotografiche.

© Francesco De Napoli / 2015
La pericolosità di queste pellicole è ben espressa in film come “Sabotage” del 1936 di Alfred Hitchcock, nella scena in cui il ragazzino (Stevie), che inconsapevolmente porta la bomba, non può salire sull’autobus con le pizze cinematografiche (in Inghilterra era vietato a causa dello loro estrema infiammabilità), come gli ricorda il controllore che purtroppo lo lascerà comunque salire:
o nel più noto “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore del 1988, nella scena in cui prende fuoco il cinema:
Come “macabra” curiosità, la pellicola con supporto di nitrocellulosa era usata anche come innesco (tra i tanti) per la bomba Molotov (o Molotov cocktail) come il War Office inglese nel 1940 indicava nelle istruzioni all’uso di questa bomba (Molotov, dal nome del ministro degli esteri sovietico Vyacheslav Molotov). Usata per la prima volta nella guerra civile spagnola (1936 – 1939), il nome è dovuto all’ironia dei finlandesi che la chiamarono così durante la Guerra d’inverno (30 novembre 1939 – 12 marzo 1940) contro l’Unione Sovietica nel contesto della seconda guerra mondiale.
British Home Guard Improvised Weapons (Wikimedia Commons)

Ecco come, incredibilmente, riguardando i miei negativi mi rendo conto che la mia personalissima storia, si interseca con la storia della fotografia, con la storia del cinema e con la storia.

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